Il Gattuccio è uno squalo appartenente alla Famiglia degli Scyliorhinidae. Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo (dall’Adriatico allo Stretto di Gibilterra, nonché nel Mar Egeo) e lungo le coste atlantiche dalla Guinea fino al Mare del Nord e al Mar Baltico, lungo le coste scdandinave. Si segnala la sua presenza anche nel Mar Nero, benché in Crimea non si peschi un gattuccio dal 1937. Abita fondali sassosi, sabbiosi e corallini, specie se ricchi di gorgonie (Paramuricea clavatao Eunicella cavolinii, sui rami delle quali il Gattuccio “attacca” le proprie uova). Frequenta acque basse e medio-profonde, essendo riscontrabile la sua presenza da 10 a 400 metri di profondità.

La livrea presenta fondo beige puntinato di bruno e giallastro, ma presenta macchie più fitte e minute. Il Gattuccio è una specie ovipara: la femmina, dopo essere stata fecondata dal maschio, depone tra i rami delle gorgonie alcuni astucci ovarici dalla forma tipica (i borsellini della sirena) dove l’embrione si sviluppa autonomamente. È una specie ampiamente pescata e commercializzata in tutta Europa; in Italia è apprezzato soprattutto lungo le coste adriatiche. Si pesca con le reti a strascico e i palamiti. É spesso ospite in acquari pubblici o privati.
Nel Red Data Book dell’IUCN è considerato tra le specie a Rischio Minimo.
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Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, occupa il ruolo di Presidente. Fondalicampania fu fondata nel 2014 e si occupa di promozione e tutela dell’ambiente marino e costiero.