
(clicca Mi piace continua a leggere)
L’arrivo della bella stagione ha coinciso con le prime attività di Fondalicampania, alla riscoperta di

Sul finire di questa strana estate, anche la sottoscritta, come “travolta da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, ha goduto della possibilità di scoprire incantati luoghi della costa campana, in una sorta di piccola caccia al tesoro. Con due dei fondatori dell’associazione, Davide e Giampaolo, insieme con altri appassionati amici, son stata fortunata partecipante a due iniziative dell’associazione. La prima è consistita nella partenza in gruppo alla volta della località di Erchie, piccolo borgo marinaro di Maiori (Sa), che, incastonato tra insenature rocciose, non ha smesso di stupire quando, grazie ad una breve traversata in barca, si è rivelato quale magico luogo creato dalla natura.
L’arrivo, infatti, alla piccola Spiaggia di Glauco, toglie il fiato…

Attraccando e divenuti fortunati ospiti della spiaggetta di Glauco, si ha la sensazione di esser parte di qualcosa di unico, inspiegabilmente emozionante. La piccola baia, mai affollata, permette di godere pienamente delle sue ricchezze: una sorta di luogo epico, circondato da un cristallino mare che si lascia scoprire in tutto il suo splendore. Sin da subito, gli affezionati di Fondalicampania, hanno potuto

subacquee e della condivisione di esperienze, idee ed opinioni che rivelano anche il differente approccio con il mare che ognuno di noi ha. E nuotando in quelle cristalline acque su cui Glauco ha posto la propria protezione, si arriva a perdere la cognizione dello spazio e del tempo… in un mare dalla straordinaria limpidezza nel quale si riversa la forza della parete di rocce che a strapiombo hanno creato la piccola insenatura: un’immagine che, dal mare, fissa nella propria mente un’indescrivibile sensazione di unicità. Ci si sente come influenzati dalla primordiale azione della Natura a cui non si può sfuggire ma, da cui, altrettanto naturalmente, ci si lascia soggiogare. Un luogo che non si smetterebbe mai di abitare, anche quando, sin dalle prime ore del pomeriggio, l’orografia cela dai raggi di sole, mentre ai cristallini colori di giada e turchese del fondo marino si sostituiscono gli intensi blu. In una di quelle giornate che ti lascia la voglia di mare dentro, con Fondalicampania succede che le sorprese non finiscono mai…
Tanto che l’associazione ha organizzato, in una manciata di ore, il primo evento in notturna. Un piccolo gruppo, di cui ho avuto l’onore di far parte, nella serata di lunedi 26agosto, è partito nuovamente alla volta di Erchie. Giunti in loco, l’originalità che premia sempre le menti di Fondalicampania, ha permesso di raggiungere la spiaggetta non con la istituzionale barca di Erchie, ma con due pedalò, carichi del necessario per trascorrere la notte nella baia. Ad attenderci una soave calma, che ci ha posti in un elitario rapporto con il luogo, in cui a farci compagnia erano le deboli onde, le luci di Salerno in lontananza e le stelle. Falò d’ordinanza, chitarra, armonica, percussioni e strumenti della tradizione latinoamericana, un sorso di ottimo rum e qualche spiedino di carne, hanno creato il giusto mood per iniziare quella che si sarebbe rivelata una notte entusiasmante.
La semplicità dello stare insieme, del condividere suoni, ricordi, emozioni e parole hanno chiarito quanto non fosse necessario altro che ciò che avevamo a disposizione: gioia, relax e voglia di godere della ricchezza di un luogo che, come tanti, in queste zone, non è valorizzato. Al ritmo di blues, jazz, bossanova e risate, la notte è trascorsa in un caldo clima che non ha raffreddato né gli animi né i corpi… ancora una volta, noi e la spiaggia eravamo come uniti in una sorta di mistica fusione. Un paio d’ore prima dell’alba, mentre qualcuno del gruppo incessantemente continuava a pescare, il sonno ha fatto preda noialtri… tuttavia… è bastato che l’albeggiare riportasse la luce del primo sole sui nostri visi, sino ad allora illuminati dal fuoco e dalle stelle, che non abbiamo resistito al rito del nascere di un nuovo giorno.
Emozioni pure, come puri ed incontaminati ci apparivano quei luoghi, seppur già noti… la delicata luce che lasciava scoprire ai nostri occhi nuovi punti di vista ci ha come presi per mano e delicatamente riportati alla veglia.
Un nuovo giorno era lì davanti a noi, sino ad allora coperti da un manto di stelle e dalla parete di rocce. Momento unico e straordinario è stato quando irresistibilmente abbiamo ceduto al chiarore delle acque e con lenti e soavi movimenti abbiamo conquistato il mare di Glauco che ci ha accolto in un caldo abbraccio, capace di rigenerare i nostri spiriti ed i nostri animi.
Un’atea come me, se avesse creduto nell’Eden, in quell’attimo ne avrebbe avuto la visione…
A malincuore, dopo aver raccolto tutta l’attrezzatura, ripreso possesso dei pedalò, siamo tornati alla spiaggia del borgo, in una sorta di viaggio fantastico: mentre il resto delle persone si appropriava del mattino, della spiaggia e di una nuova giornata di mare, a noi pareva di aver lasciato un luogo speciale, unico, destinato a chi, come noi, aveva cercato e trovato, un modo straordinario di vivere il contatto con quei posti. Rientrati in città, la sensazione di aver vissuto un’esperienza incomparabile ha accomunato ancor più il gruppo di partecipanti, lasciando a me, che in questo luogo son solo di passaggio, immagini, suoni ed emozioni indelebili.
A cura di Azzurra Immediato
Ti è piaciuto questo articolo? lascia un commento la tua opinione è importante
Seguici anche su facebook clicca Qui

Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, occupa il ruolo di Presidente. Fondalicampania fu fondata nel 2014 e si occupa di promozione e tutela dell’ambiente marino e costiero.